Le imbottiture “in tradizionale” possono essere eseguite solo da esperti tappezzieri. Generalmente questo sistema di lavorazione viene utilizzato su imbottiti antichi o vecchi, quando cioè bisogna rispettare il metodo originale di lavorazione. Le imbottiture realizzate nel XVII, XVIII, XIX secolo e nella prima metà del ‘900 hanno concezioni completamente diverse da quelle realizzate negli ultimi 50 anni. Quelle in tradizionale sono solitamente costituite da cinghie in juta con o senza molle in acciaio incordate a mano, linaccio (ricavato dalla lavorazione della pianta del lino), tela juta impunturata a mano, crine vegetale (ricavato dalla lavorazione di alcuni tipi di piante) o crine animale (generalmente crine di cavallo), ovatta di cotone. Si tratta, quindi, di materiali totalmente naturali, completamente diversi da quelli utilizzati per le imbottiture moderne (cinghie elastiche e poliuretano espanso). La lavorazione in tradizionale è notevolmente più lunga e complessa rispetto alle imbottiture moderne e, se ben eseguita, richiede un notevole grado di esperienza. In termini di durata e resistenza, quella in tradizionale è decisamente superiore a qualsiasi imbottitura in gomma (poliuretano espanso) avendo una durata media che si valuta in termini di decenni e non di anni. Le imbottiture in tradizionale possono comunque essere utilizzate non solo per gli imbottiti di antiquariato ma anche per quelli nuovi (generalmente per la parte della seduta), in tal caso il prodotto che si ottiene appartiene ad una categoria di altissima qualità.
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